Legenda

IL SIGNIFICATO DI TUTTI I TERMINI UTILIZZATI NEL NOSTRO SITO

Le certificazioni

BIO

Biologico: identifica bevande e alimenti prodotti con metodi biologici, senza l’utilizzo di sostanze chimiche. La denominazione di biologico o BIO può essere assegnata solo a prodotti che utilizzino almeno il 95% di ingredienti agricoli coltivati con metodi biologici e conformi al sistema di controllo e certificazione nazionale.

DOC

Sigla nata come marchio per i vini di qualità prodotti in aree geografiche di dimensioni piccole o medie, con caratteristiche attribuibili al vitigno, all’ambiente e a metodi di produzione, che rispettano uno specifico disciplinare di produzione approvato con decreto ministeriale.

DOCG

Si tratta di un marchio che ora fa parte della grande famiglia DOP (così come per il DOC) e viene attribuito ai vini già riconosciuti come DOC e ritenuti di particolare pregio da almeno 10 anni.

DOP

Denominazione di Origine Protetta. È la sigla più conosciuta e utilizzata, ufficialmente riconosciuta e condivisa a livello europeo. Conta più di 400 vini e 160 prodotti italiani registrati, fra cui particolarità come l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM). Indica tutti quei prodotti, vini inclusi, le cui caratteristiche sono specialità alimentari prodotte e lavorate in determinate aree geografiche secondo un determinato disciplinare di produzione.

IGP

Indica alimenti e vini tipici di una determinata area geografica nella quale vengono prodotti e/o trasformati e/o elaborati. In Italia i prodotti alimentari IGP sono al momento 116 mentre i vini sono 118 (in alternativa questi possono usare la sigla IGT)

IGT

Riferita al settore enologico, è stata ricompresa nella sigla IGP. Per ottenere questo riconoscimento, i vini devono essere prodotti con almeno l’85% delle uve provenienti dall’area geografica indicata.

PAT

Si tratta di un marchio di qualità utilizzato solo in Italia, a livello regionale, e contraddistingue prodotti tradizionali e di nicchia che non possono aspirare alla DOC o alla IGP. Lo scopo è quello di valorizzare le specialità locali ottenute con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura tradizionali, in uso da almeno venticinque anni e omogenei in tutto il territorio interessato.

STG

È un marchio europeo utilizzato per tutelare alimenti con caratteristiche di tradizione e di qualità al fine di distinguerli da prodotti simili prodotti anche altrove (vedi pizza napoletana e mozzarella).

Come produciamo

Agricoltura biodinamica

Differisce dall’agricoltura biologica, seppure ne condivide alcuni principi. Qui piante, terreno e animali sono parte di un unico sistema, naturale, in un ciclo dove tutto rinasce e muore. Come per quella biologica, anche l’agricoltura biodinamica vieta i fertilizzanti e i pesticidi di origine chimica ma quest’ultima utilizza per le piante preparati particolari a base di erbe e minerali, oppure affianca certi tipi di piante le une alle altre per proteggersi dagli insetti in modo naturale. Inoltre segue i cicli lunari, sia per la semina, sia per i lavori nei campi. Rudolf Steiner ne fu l’ideatore.

Agricoltura biologica

È una tecnica di coltivazione e di produzione del cibo che rispetta i cicli di vita naturali attraverso la rotazione sistemica del terreno, attraverso l’utilizzo limitato di pesticidi e fertilizzanti in favore di letame e concime naturale; attraverso il divieto di ogm e favorendo l’allevamento del bestiame all’aria aperta, nutrendolo con foraggio biologico.

Agricoltura integrata

È un sistema agricolo di produzione a basso impatto ambientale che prevede lo sfruttamento delle risorse naturali finché sono in grado di supplire alle macchine e ai prodotti chimici, ricorrendo a questi solo in caso di estrema necessità. SI applica questa metodologia per la fertilizzazione, per la lavorazione del terreno, per il controllo delle infestanti e per la difesa dei vegetali.

Agricoltura organica e rigenerativa

Insieme di pratiche etiche che, attraverso la rigenerazione del suolo, di una migliore gestione idrica e delle risorse agro-silvo-pastorali, e non ultimo attraverso la creazione di relazioni correlate tra piante, uomo e animali, mira a una produzione che valorizzi le persone e il capitale naturale a disposizione dei produttori.

Ecosostenibile

La produzione ecosostenibile è indirizzata a una diminuzione dell’impatto ambientale di quanto viene prodotto attraverso pratiche etiche a supporto di una visione più ecologica. Quindi le materie prime saranno prodotte grazie a fonti energetiche rinnovabili, il packaging sarà biodegradabile e/o riciclabile e tutta la produzione risulterà così sostenibile per l’ambiente.

Gluten free

Alimenti prodotti in un regime privo di glutine e suoi derivati. Ammessi quinoa, sorgo, riso, mais, miglio, amaranto, teff. Banditi grano, orzo, malto, farro e altri.

Permacultura

Sistema di progettazione del territorio che integra l'uomo con l'ambiente e i suoi elementi al fine di realizzare insediamenti duraturi quanto più simili agli ecosistemi naturali, in armonia con il paesaggio, con il sostegno tra gli elementi dell'ambiente e i bisogni delle persone e promuovendo uno stile di vita "non predatore". Il risultato è un sistema di grande valore estetico, produttivo e sostenibile nel tempo, con bassi costi di manutenzione.

Salt free

Alimenti prodotti senza l’utilizzo del sale né per la conservazione né come insaporitore.

Vegano

La produzione vegana prevede il divieto di utilizzo di qualunque alimento di origine animale. Banditi formaggi, carni, uova, come anche il miele. Il principio vegano è quello cruelty free a favore della protezione del sistema animale.

Vegetariano

La produzione vegetariana prevede il divieto di utilizzo di animali ma non dei suoi derivati. Bandita la carne come anche il pesce, concessi invece uova, latticini e derivati.